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Le controindicazioni della cristalloterapia

quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali della cristalloterapia

La cristalloterapia è una pratica sempre più diffusa. Si tratta di una disciplina complementare atta a intervenire soprattutto sui blocchi energetici. Nel momento in cui avete scelto di avvicinarvi a lei sicuramente vi siete chiesti quali sono le possibili controindicazioni e verso quali effetti collaterali andate incontro utilizzando le pietre per raggiungere il benessere. 

In Italia a differenza di altre discipline energetiche non è regolamentata. Esistono comunque diversi corsi che potete frequentare se siete interessati all’argomento. In molti altri Paesi dell’UE invece gode di regolamentazioni specifiche. 

La cristalloterapia non ha davvero controindicazioni?

Se ci avvaliamo della teoria che la cristalloterapia svolge solo un effetto placebo è normale dire che no, non ha controindicazioni. Tuttavia se usate i cristalli da un po’, o avete intenzione di iniziarli a usare, notate come alcune volte possono portare a dei fastidi. Per esempio combinare due pietre insieme può provocare sintomi psicologici o fisici oppure usando una pietra di cui non abbiamo bisogno può peggiorare la situazione. 
 

Effetti collaterali nell’uso di alcune pietre

Usare una pietra quando non ne avete bisogno oppure abbinarne alcune non adatte a voi può portare a qualche lieve effetto collaterale. Niente che possa mettere in pericolo la vostra salute però spesso possono esserci manifestazioni fisiche o psicologiche qualcosa non va. Mal di testa, senso di nausea o aggravamento di uno stato d’animo. 

Dovete però fare abbastanza attenzione a una cosa. Esistono alcune pietre che non possono essere usate grezze, altre che non devono assolutamente stare a contatto con la pelle perché tossiche. 

Se poi teniamo in considerazione il discorso degli elisir con le pietre si entra in un mondo ancor più vasto. Il fatto di bere acqua che ha contenuto per un tot di ore delle pietre non va sempre bene, alcuni cristalli non sono assolutamente adatti a questo genere di utilizzo. 

Interrompere le cure mediche per usare i cristalli

Uno dei rischi più grandi per chi  si avvicina alle cure complementari come la cristalloterapia è quello di ritenere giusto interrompere le cure prescritte dal medico per guarire con l’uso delle pietre. Essendo una disciplina complementare significa già che non è un’alternativa alla medicina tradizionale ma può solo affiancarla e supportarla. 

Ne approfitto per ricordarvi che un cristalloterapeuta non può assolutamente fare diagnosi mediche (se ha un sospetto deve indirizzarvi verso il medico generico o uno specialista ma senza allarmare), non può prescrivere medicine e non può suggerire alle persone di non seguire le cure tradizionali. 

Cosa ne pensa la scienza?

La scienza associa i benefici della cristalloterapia all’effetto placebo. Non ha mai confermato l’efficacia delle pietre perché gli studi scientifici non hanno dato prove significative. 

 

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