Lapislazzuli: proprietà, combinazioni e usi in cristalloterapia

lapislazzuli, proprietà e usi in cristalloterapia

Il lapislazzuli è una delle pietre più famose e usate in cristalloterapia. Ha un prezzo abbastanza elevato quando è di buona qualità. Il valore economico scende invece per i pezzi meno puri ma comunque resta buona nel campo terapeutico.

Il significato del nome lapislazzulo è pietra azzurra. E’ infatti una delle pietre preziose blu più famose, costituita da lazulite, calcite e pirite. Quest’ultima le dona delle bellissime venature color oro. Le sue proprietà sono note da molti secoli, sembra addirittura dal V secolo. Nel buddismo è considerato uno dei sette tesori.

Proprietà del lapislazzuli in cristalloterapia

Corpo

Un po’ come tutte le pietre blu, anche il lapislazzuli lavora perfettamente su tutta la zona della gola. Interviene per esempio sui problemi della laringe e delle corde vocali. Regola le ghiandole tiroidee e quelle endocrine, sul campo uditivo.

Il lapislazzuli può essere utilizzato anche per migliorare il ritmo cardiaco. Interviene sulla circolazione, abbassando la pressione sanguigna. Nelle donne aiuta a regolare il ciclo mestruale e contrasta la rigidità locale. Riduce le vertigini e allevia l’insonnia.

Una cosa interessante di questa pietra è che quando viene riscaldata può essere utilizzata in diversi contesti. Per esempio il lapislazzuli può essere strusciato sulla pelle per ridurre i fastidi delle punture di insetti oppure, può essere messo in un bicchiere d’acqua e poi utilizzare quest’ultima per lavare gli occhi se questi sono colpiti da un’infezione.

Con questa pietra è possibile lavorare sulla zona testa, contro le emicrania ma anche altri disturbi come per esempio problemi di attenzione. La cosa importante è tenerla a contatto con il corpo, possibile usate degli orecchini di lapislazzuli.

Mente

E’ considerata la pietra perfetta per chi svolge quei lavori legati alla sfera del ragionamento e della saggezza. Come per esempio gli psicologi, i dirigenti di azienda, gli storici, gli inventori… Tra le sue tante proprietà infatti c’è quella di potenziare le capacità dell’intelletto, rendendo la mente più curiosa e vivace. Tutta questa attività mentale non manca però del sentimento e dello spirito chiaro e onesto. Il significato che intende trasmetterci quindi è di basare la nostra attività mentale sull’onestà, la calma e soprattutto la curiosità di scoprire sempre nuove cose.

Per ottenere tutti questi effetti benefici l’ideale è indossare una bella collana in lapislazzuli. Lavora direttamente sul chakra della gola.

Spirito

Il lapislazzuli lavora sia sul chakra della gola, sia sul terzo occhio. Sul piano spirituale questa pietra rende l’individuo più consapevole ed equilibrato. Scarica l’energia di troppo da questi centri energetici e possiamo controllarli meglio. Quando il chakra della gola è in armonia ci sentiamo liberi di dire finalmente il nostro pensiero.

Questa pietra è una delle più spirituali. Da secoli viene usata dai guaritori e dai sacerdoti per la capacità che ha di influenzare il piano psichico e di far ottenere la visione interiore. Aiuta a trovare la pace e la serenità, a diventare più consapevoli e intuitivi. Aiuta a lavorare sui sogni, cogliendo il significato dei sogni.

Emozioni

A livello spirituale il lapislazuli rende più consapevoli di se stessi. Permette di accettarsi per quello che si è. Riduce la rabbia repressa, senza reprimerla ulteriormente ma piuttosto prendendo consapevolezza della sua presenza. Va indossata da chi è in cerca della propria espressività.

Aiuta a far emergere in una persona il senso dell’amicizia, la compassione e l’onestà. Aiuta a prendere atto delle proprie convinzioni.

Come si usa il lapislazzuli

  • Indossarlo: l’ideale è indossarla come collana per ottenere benefici nel campo della comunicazione o semplicemente intervenire su dei problemi che riguardano la gola.
  • Posizionarlo: posizionandolo sul terzo occhio, quindi tra le sopracciglia, se volete rafforzare l’intuito e attivare le capacità extrasensoriali.
  • Meditarci: ottima pietra meditativa perché attira una maggior consapevolezza. Adatta se si intende lavorare sulle proprie vite passate. Aiuta a recuperarne i ricordi.
  • Dormirci: potete mettere il lapislazzuli sul comodino o dentro la federa del cuscino per ricordare meglio i sogni.
  • Muoverlo: durante un trattamento di cristalloterapia potete muoverlo nel campo aurico così da rimuovere i blocchi energetici.
  • Esporlo: un bel lapislazzuli esposto in casa porta armonia e aiuta a far circolare bene le energie. Come ci insegna in feng shui è legato all’elemento acqua, quindi alla calma e alla purificazione. Potete quindi usare una di queste pietre blu in camera da letto per portare riposo e riflessione, soprattutto se soffrite di insonnia.

Come pulirlo

Potete passare il vostro gioiello di lapislazzuli sotto l’acqua corrente ma non potete lascialo in immersione. Dopo asciugatelo con cura.

Combinazioni con altre pietre

Il lapislazzuli può essere usato insieme alla morganite e il turchese, sono tutte pietre che portano la calma. Come tante altre pietre promuove la consapevolezza, una di queste è la fluorite.  A livello fisico può essere usato con l’ametista contro l’emicrania.

Benefici in pillole

  • Utile per i problemi della gola, dalle infiammazioni ai disturbi delle ghiandole endocrine e tiroidee, così come delle corde vocali.
  • Dona equilibrio e maggior consapevolezza
  • Aiuta ad alleviare l’emicrania
  • Promuove l’amicizia
  • E’ considerata una pietra che porta calma e rende compassionevoli
  • Regolarizza il ciclo mestruale
  • Stimola la curiosità e la vivacità mentale
  • Contrasta le infezioni degli occhi
  • Combatte l’insonnia
  • Insegna a gestire la rabbia
  • Migliora il ragionamento
  • Regolarizza il ritmo cardiaco
  • Insegna a interpretare i sogni
  • Allevia la tensione muscolare
  • Interviene sui problemi di udito
  • Combatte le vertigini

Leggende, credenze e storia del lapislazzuli

Sono tante le leggende e le credenze intorno al lapislazzuli. Da lungo tempo infatti è reputata una pietra capace di curare diversi mali. In passato la usavano per curare le malattie della milza, le epilessie, la demenza… Le future mamme la usavano per prevenire gli aborti oppure la davano ai propri bambini per aiutarli a prevenire incubi e paure.

Antichi Egizi

Per gli Antichi Egizi il lapislazzuli era una pietra importantissima. Componeva una collana indossata dal Sommo Sacerdote, veniva usata per creare sigilli dalla forma degli scarabei. Veniva usato per creare amuleti da indossare anche dai morti, per augurare a loro un passaggio all’altra vita sicuro. Lo ritenevano un purificatore dell’anima e della mente. Polverizzavano questa pietra e la mescolavano con l’oro, creavano un impasto e lo posizionavano sul cranio. Tutto questo per poter purificare l’anima qualora ritenessero che fosse posseduta da un demone.

Assiri e Sumeri

Anche per gli Assiri il lapis lazuli era una pietra importante. Era una delle sette gemme che indossavano i re sul petto come amuleto e ornamento. Nell’epopea di Gilgamesh, scritta su tavolette di argilla e relativa ai tempi dei sumeri, si narra di alberi sui quali crescono pietre preziose, tra cui anche il lapislazzuli che cresce nella parte più alta.

Era sacra alla dea sumera Inanna, la quale viaggiò negli inferi per incontrare la sorella Ereskigal, dea degli inferi. Con se aveva una collana di lapislazzuli che le cingeva il collo.

Cina

Siamo in Cina e gli imperatori cinesi della dinastia Manciù indossavano delle cinture gialle con sopra dei lapislazzuli per i loro servizi nel Tempio del Cielo.

Ebraismo

Un angelo del Signore regalò a Re Salomone un anello di lapislazzuli. Grazie a questo gioiello, secondo la leggenda, poteva controllare le legioni di demoni che costruirono il suo tempio.

Buddismo

Per i buddisti il lapislazzuli è una pietra sacra. Rappresenta la coscienza di sè. E’ uno dei sette tesori, quello della coscienza. Secondo la tradizione però può essere sostituito con altre pietre come il berillo blu, il turchese e l’acquamarina.

Un po’ di mineralogia

Il lapislazzuli è una pietra di colore blu intenso. In base alla quantità di calcite, può essere più o meno celeste. Al suo interno deve esserci anche lazurite e pirite, la quale conferisce alla pietra le tipiche striature dorate. Quando c’è troppa pirite, il valore del lapislazzuli scende. Lo stesso si verifica quando è troppo azzurra.

Questa pietra dal sistema cristallino cubico ha i maggiori giacimenti in Afghanistan, in Cina e in Cile. Per quanto riguarda il costo, un kg costa circa 100 euro. E’ chiaro che le varietà più pregiate o delle lavorazioni particolari possono far salire molto questo prezzo.

Dove comprare il lapislazzuli

Potete comprare il lapislazzuli nei negozi specializzati nella vendita dei cristalli oppure su internet, su siti come Amazon per esempio, dove sono disponibili pietre molto belle a prezzi spesso competitivi.

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Claudia Lemmi
Claudia Lemmi
Appassionata di pietre dall'età di 13 anni. Sono passati 17 anni da allora e nel frattempo mi sono in Cristalloterapia, Reiki e Fiori di Bach. Su imieicristalli.it parlo della mia passione, condividendo ciò che so e quello che scopro lungo il percorso.

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