Onice nera: proprietà, combinazioni e usi in cristalloterapia

Proprietà onice nera
L'onice nera è una pietra duale, così come assorbe l'energia negativa se tenuta troppo a lungo a contatto con il corpo può far rimuginare sui vecchi traumi e dolori.

L’onice nera è una varietà di calcedonio. Si tratta di un cristallo alla vista molto accattivante, di un colore nero scuro che spesso viene rifinito artificialmente, perché in natura presenterebbe altrimenti alcune striature bianche, le quali secondo me sono un aspetto caratteristico e bello dell’onice nera.

Le sue proprietà sono apprezzate in cristalloterapia, viene usata soprattutto per equilibrare Muladhara, il primo chakra. Potete infatti utilizzarla nella tecnica del radicamento oppure durante la meditazione camminata.

Veniva utilizzata proprio per la sua grande energia anche dalle popolazioni del passato. Era incastonata come amuleto sulle spade e gli scudi. Onici nere sono state ritrovate all’interno delle tombe, probabilmente un elemento presente anche durante le cerimonie di sepoltura.

L‘onice nera è una pietra duale. Per lunghi periodi infatti è stata considerata la pietra della sfortuna, capace di attirare pensieri negativi e sconforto. Nel corso dei secoli è stata rivalutata ma non sono mai scomparse completamente le credenze sui suoi lati negativi. Ecco perché si dice che in lei convivono le due forze opposte ma necessarie ed è più di ogni altra pietra capace di donare un forte equilibrio.

Proprietà dell’onice nera

L’onice nera può essere considerata una pietra difensiva, il cui effetto principale consente d’innalzare una barriera contro gli avvenimenti e le energie negative che vorrebbero raggiungerci dall’esterno. Questa capacità fa sì che si possa perseguire i propri obiettivi personali in modo tranquillo e senza interferenze.

Benefici per il corpo

È soprannominata la “pietra dell’udito” perché possiede la capacità di migliorare la percezione sonora e viene utilizzata nella cristalloterapia proprio per lenire gli effetti di molti disturbi uditivi. Oltre a questo l’onice nera aiuta a rinforzare il sistema immunitario nonché a reagire contro le infezioni che si possono presentare in molteplici parti del corpo.

L’onice nera può essere utilizzata anche in altri contesti. Per esempio regola i fluidi corporei e aiuta a espellere le sostanze di scarto migliorando invece l’assorbimento dei nutrienti importanti.

Collegata al primo chakra, l’onice nera è considerata una pietra utile per rafforzare tutta la struttura fisica del corpo, in particolar modo le ossa.

Per riassumere, è utile per: migliorare l’udito, rinforzare il sistema immunitario, regolare i fluidi corporei, rafforzare le ossa, migliorare l’assorbimento dei nutrienti.

Benefici per lo spirito

Prima di tutto, al livello spirituale emerge la capacità di proteggere da forze negative provenienti dall’esterno, ma questa non è l’unico effetto positivo. Infatti, essendo la pietra legata al primo chakra, consente di facilitare il cammino personale alla ricerca del senso della vita e del proprio ruolo nell’universo.

Instaura un forte senso di sicurezza nel portatore che permette di rimanere con i piedi saldi per terra nelle situazioni più difficoltose.

Con l’onice nera vi è una maggiore connessione con le energie elettromagnetiche della Terra. Può essere usata per stimolare i sensi, utile per esempio per chi si dedica alla lettura dei tarocchi, alle consulenze spirituali, alla scrittura automatica etc. Aiuta a vedere alcuni frammenti delle proprie vite passate.

Riassumiamo, è utile per: protezione dalle energie negative, ricerca del senso della vita, stabilità, connessione con le energie terrene, stimola le facoltà psichiche, aiuta a vedere le vite passate.

Benefici per la mente

L’utilizzo di questo cristallo fa sì che si possa entrare facilmente in sintonia con altre persone pur mantenendo un alto grado di sicurezza e fiducia in se stessi. La pietra infatti aiuta a valutare bene la bontà delle affermazioni provenienti dall’esterno, garantendo una mente sempre lucida e libera dai dubbi.

Questa guadagnata chiarezza mentale è utile anche per comprendere sé stessi, per conoscersi e accrescere di conseguenza la propria autostima.

Può essere usata, tenendola a contatto, per imparare a riconoscere quali sono le vecchie abitudini che impediscono di progredire. Ci insegna che alcune cose e relazioni devono essere lasciate andare. L’onice supporta anche durante tutta la fase di negazione, sia per la perdita scelta sia quella imposta, usiamola per tutti i processi necessari per superare un lutto, un abbandono o comunque un distacco.

Riassumiamo, è utile per: la sintonia con gli altri, aumentare l’autostima, avere pensieri lucidi, la comprensione di sè, aiuta a riconoscere le vecchie abitudini dannose, supporta durante le fasi per superare un distacco o un lutto.

Benefici per le emozioni

Anche dal punto di vista emozionale questa pietra propone alcuni effetti interessanti. In presenza di emozioni forti aiuta a ripristinare l’equilibrio, controllando soprattutto ansie e paure che sconvolgono mente e corpo. Riesce a creare un forte collegamento con la terra e l’ambiente che ci circonda, che unito alla lucidità mentale di cui sopra, assicura fermezza anche nelle situazioni più caotiche dal punto di vista emotivo, consentendo di trovare una soluzione in modo semplice e deciso.

L’onice contiene i ricordi fisici di noi che la indossiamo. Ecco perché è bene non indossarla a lungo, proprio per evitare di tenere sempre a contatto i nostri traumi. Contatti brevi invece aiutano a liberarsi del dolore, dei traumi e dei vecchi sentimenti che ancora feriscono.

Riassumiamo, è utile per: porta l’equilibrio nelle emozioni, aiuta a superare ansia e paura, rafforza il collegamento con la terra, dona lucidità mentale.

Benefici per il primo chakra

L’onice nera lavora sia sul chakra della base, cioè quello sotto la pianta dei piedi (non rientra tra i classici sette ma è importante lavorarci, proprio per il contatto diretto che ha con la terra), sia su quello della radice, il primo chakra.

Grazie al primo chakra possiamo mantenerci in equilibrio e ottenere un senso di sicurezza personale e di indipendenza necessaria per vivere con tranquillità la vita.

Onice nera, come usarla in 5 modi diversi

1. Tenere nel palmo della mano un cristallo di onice nera durante la meditazione aiuta a visualizzare il percorso giusto verso il proprio obiettivo passo dopo passo, oltre a garantire una radicata sensazione di sicurezza e di forza interiore.

2. Posizionando una pietra in alcune stanze, possibilmente un cristallo di dimensioni medio-grandi, possiamo usufruire dell’effetto scudo che protegge da flussi di energia negativi, impedendone l’entrata nelle nostre case. Per questo obiettivo in particolare si consiglia il posizionamento vicino a finestre, porte o altre aperture.

3. Per usufruire degli effetti benefici che la pietra emana in relazione all’apparato uditivo, è sufficiente poggiarla nei pressi dell’orecchio per diversi minuti, da ripetere giornalmente finché è presente il disturbo.

4. Indossando un gioiello in onice nera sarà più facile trovare un equilibrio nelle situazioni di tutti i giorni, evitando forti sbalzi di umore o confusione mentale dovuta a un ingente numero di pensieri o dubbi che possono compromettere il potere decisionale. Inoltre possiede la capacità di assorbire tutte le negatività che ci circondano o che provengono da noi stessi.

5. Un ulteriore metodo di utilizzo consigliato prevede il posizionamento di un cristallo negli ambienti dove generalmente si ricevono ospiti o si passa molto tempo in compagnia di altre persone. Così facendo, non solo si stimolerà l’intesa con gli altri, ma migliorerà anche la propria capacità di riconoscere e distinguere le intenzioni negative da quelle positive, evitando brutte sorprese.

Come pulire, purificare e caricare l’onice nera

Sia per pulirla, sia per purificarla, possiamo passare l’onice nera sotto l’acqua corrente. Possiamo metterla a purificare a contatto con la terra, avendo però cura di avvolgerla in un tessuto in fibra naturale.

Per caricarla invece è bene metterla all’aria aperta di giorno, senza però che entri in contatto con il sole diretto.

Il mio personale pensiero è questo: caricare e purificare le pietre non sono azioni necessarie. Può risultare però un rituale utile per voi, così da stabilire una maggior connessione con la pietra.

Combinazioni con altre pietre

L’onice nera così come l’ossidiana nera permette di lavorare sulle vite passate, così da captarne almeno piccoli frammenti che possono aiutare a comprendere meglio quella attuale. Può essere usata invece insieme alla morganite per assorbire le paure e usare l’onice nera per un periodo un po’ più lungo, grazie alla morganite che ne tempera gli aspetti negativi.

Leggende, credenze e storia dell’onice nera

Adoro le leggende che riguardano l’onice nera. Si perché la sua storia è molto antica ed è anche controversa. Già in tempi lontani infatti l’onice nera era conosciuta e utilizzata in diversi modi. Veniva chiamata “la pietra delle streghe” perché si credeva che avesse forti capacità magiche molto utili per le streghe o per chi praticasse l’arte della divinazione.

Nel medioevo si utilizzava anche come protezione verso gli spiriti maligni che si credeva affliggessero la vita di molte persone.

Veniva apprezzata durante le cerimonie e le sepolture come simbolo di protezione. Era un elemento importante nella realizzazione di armature, scudi e spade. Veniva infatti visto come un amuleto capace di proteggere il suo possessore in battaglia.

Una leggenda conosciuta afferma che l’intero universo si sia originato proprio da un piccolo frammento di onice nera, e che adesso questa pietra funga da “casa” per gli dei dormienti. A riguardo c’è da dire che è pure la prima pietra nominata nella Bibbia, viene descritta nella Genesi come elemento di creazione.

I significati positivi già esistevano. Così come c’era chi la reputava capace di portare fortuna, altri la ritenevano la pietra della sfortuna e si diceva che inquinava la mente, portando tristezza e sbalzi d’umore. Ritenuta capace di attirare i demoni, separare le persone e attirare incubi.

Secondo una leggenda mentre la dea Venere riposava sulle rive del fiume Indo, Cupido le tagliò la punta delle unghie con la sua freccia. I pezzi d’unghia della Dea caddero nel fiume e quando arrivarono sul fondo di trasformarono in onice. Questa bella pietra infatti porta il nome di onice, cioè Onyx, che significa “unghia” o “artiglio”.

Come dicevo le curiosità sull’onice non sono poche. Per esempio secondo un’antica tradizione indossandola la notte permetteva di parlare con lo spirito di un amico morto attraverso il sogno. In Cina è considerata una delle pietre porta sfortuna per eccellenza.

Un po’ di mineralogia

L’onice è una varietà di calcedonio, appartiene alla famiglia dei quarzi. Nasce in masse compatte microcristalline e il suo colore può essere opaco o semi opaco. L’agata nera presenta striature bianche. Esiste anche l’agata rossa e l’agata bianca. Si forma in un ambiente filoniano-idrotermale a bassa temperature oppure in rocce sedimentarie.

L’onice di cui ho parlato nell’articolo è l’onice silicea. Da non confondere con quella calcarea, oggi nota come alabastro.

Dove comprare l’onice nera

L’onice è una pietra abbastanza comune perciò non ci sono problemi a trovarla, sia nei negozi fisici che online. Qui sotto ho elencato alcuni gioielli molto belli in onice nera.

Credit photo: vvoennyy

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Ciao, Sono Claudia!

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